Servizio Composharing

Com’è in dettaglio

Composharing è un servizio che si adatta alle diverse esigenze dei Comuni interessati. Le attrezzature che costituiscono la dotazione essenziale da mettere a disposizione degli utenti che praticano il compostaggio sono il biotrituratore ed il vaglio meccanico. A questi si possono aggiungere altri strumenti utili al compostaggio come il rivoltatore ed il termometro o anche a consentire le operazioni di giardinaggio preliminari al compostaggio, come ad esempio tosasiepe o motosega, sempre nell’ottica della sharing economy di sostituire la condivisione di attrezzature al loro acquisto.

Le attrezzature per il compostaggio possono essere ritirate presso una sede individuata dal Comune o consegnate a domicilio, con o senza l’ausilio di un operatore.

Il servizio Composharing comprende anche la consulenza diretta a chi pratica il compostaggio, l’organizzazione di corsi, un supporto al Comune per aspetti amministrativi come ad esempio l’aggiornamento del regolamento comunale sui rifiuti e la creazione di una “comunità di compostatori”, per lo scambio di esperienze ed informazioni. Sono a carico del servizio vari aspetti organizzativi, fra cui la gestione degli appuntamenti per consegne e ritiri, la manutenzione delle attrezzature e le coperture assicurative.

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Benefici attesi

Rispetto agli scenari attuali, sia di conferimento della frazione organica in modo indifferenziato, sia di raccolta differenziata della frazione umida e di quella verde, l’introduzione del servizio Composharing implica i seguenti benefici:

  1. incremento dei quantitativi di frazione organica (umido e verde) avviati a compostaggio domestico
  2. riduzione complessiva dei quantitativi di rifiuti organici da smaltire;
  3. riduzione del numero di svuotature dei cassonetti verdi e dei contenitori per l’umido, nonché eventuale riduzione del numero dei cassonetti verdi;
  4. miglioramento dei processi di compostaggio domestico, attraverso la consulenza, il controllo ed il monitoraggio presso le utenze;
  5. notevole riduzione dei costi di gestione dei rifiuti, per effetto della riduzione (se non addirittura eliminazione) dei rifiuti verdi e della riduzione dei rifiuti umidi;
  6. benefici ambientali, derivanti dalla riduzione degli impatti del trattamento della frazione organica dei rifiuti.10_vantaggiL’integrazione con il compostaggio di comunità

A seguito di alcune importanti novità sul piano normativo, anche la scelta del compostaggio di comunità diventa un’opzione più facilmente realizzabile oggi che in passato. Ai sensi del Collegato Ambientale alla finanziaria 2016 (Legge 28 dic 2015 n. 221) è definito “di comunità” il “compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti”. Si tratta di una tipologia di compostaggio che può integrare bene l’autocompostaggio supportato dal servizio Composharing, intercettando i rifiuti vegetali delle aree verdi pubbliche ed i rifiuti verdi provenienti dalle utenze non disponibili a realizzare il compostaggio domestico.

A che punto siamo…

Il progetto Composharing è stato selezionato nel luglio 2016 tra i tre migliori progetti italiani del Climate Launchpad, la competizione per idee d’impresa clean tech promossa da Climate-KIC, ed ha partecipato alla finale europea (http://www.aster.it/news/climate-launchpad-ecco-i-tre-migliori-progetti-italiani-finale-europea).

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A settembre 2016 la Regione Emilia-Romagna ha selezionato la proposta di progetto partecipato Composharing, presentata dal Comune di Sissa Trecasali, come capofila insieme al Comune di San Secondo P.se e all’Unione Bassa Est Parmense (Comuni di Mezzani e Sorbolo), nell’ambito del bando 2016 a sostegno dei processi di partecipazione, in base alla L.R. n.3/2010. E’ stato così avviato un processo, con conclusione prevista nel marzo 2017, per la progettazione partecipata di un servizio Composharing, che risponda alle esigenze dei quattro comuni interessati.

CONTINUA A LEGGERE… Il Processo partecipato CompoSharing

 

Il 27 giugno  2017 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il co-finanziamento per  la proposta di progetto partecipato “Giardini Rifiuti Zero”, presentata dall’Unione Pedemontana Parmense (Comuni di Collecchio, Sala Baganza, Felino, Traversetolo e Montechiarugolo), nell’ambito del bando 2017 a sostegno dei processi di partecipazione, in base alla L.R. n.3/2010.

CONTINUA A LEGGERE… Il Processo partecipato GiardiniRifiutiZero
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